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Il sindaco di Reggio Emilia Marco Massari ha nominato gli assessori che compongono la giunta comunale e che lo affiancheranno nella amministrazione del Comune e della Città, sulla base delle Linee programmatiche di mandato 2024-2029. Contestualmente il sindaco ha conferito le deleghe assessorili agli stessi membri della giunta. E oggi ha presentato il nuovo esecutivo ai media.

Vi sono nella composizione del nuovo esecutivo e nella assegnazione delle deleghe diversi elementi di novità e discontinuità, accanto a temi di continuità e stabilità, riconosciuti anche nell’esito delle recenti elezioni comunali.

Esperienza politico-amministrativa, competenza e percorso professionale con conoscenze specifiche sono altri elementi che hanno orientato le scelte del sindaco, basate su due capisaldi: Sostenibilità e Cura rivolta a persone, luoghi di vita e della Città pubblica. ‘Reggio Emilia. La cura della comunità e la comunità come cura’ è il titolo delle Linee programmatiche di mandato. Si tratta di due temi trasversali alle diverse deleghe, compresa quella alla Sicurezza, da intendersi in maniera integrata e che il sindaco continuerà a detenere personalmente.


Il Sindaco mantiene le deleghe a Società partecipate, Bilancio, Patrimonio, Personale, Sanità e Salute, Legalità e Sicurezza urbana, Polizia locale, Relazioni internazionali e Pace, Comunicazione.

Lanfranco De Franco, vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici con deleghe a: Lavori Pubblici, Infrastrutture, Progetti del Pnrr, Toponomastica.

Stefania Bondavalli, assessora Economia urbana e Sport con deleghe a Commercio, Turismo, Città storica e Sport.

Carlotta Bonvicini, assessora a Politiche per il Clima e Mobilità sostenibile con deleghe a Mobilità sostenibile, Parchi, forestazione urbana e progettazione adattiva, Benessere animale, Food policy e Protezione civile.

Marwa Mahmoud, assessora a Politiche educative con deleghe a Scuole e Nidi dell’infanzia, Scuola dell’obbligo, Comunità educante, Formazione professionale, Intercultura e Diritti umani.

Marco Mietto, assessore a Cultura e Giovani con deleghe a Politiche culturali, Istituzioni culturali e Politiche giovanili.

Roberto Neulichedl, assessore a Tutela ambientale e Università con deleghe a Qualità dell’aria, elettromagnetismo, tutela delle acque, inquinamento acustico, Relazioni con l’Università, Transizione digitale, Semplificazione amministrativa e Affari generali.

Carlo Pasini, assessore a Rigenerazione urbana e Sviluppo sostenibile con deleghe a Urbanistica, Edilizia privata, Attività produttive: industria, artigianato, cooperazione, agricoltura, Innovazioni tecnologiche ed energetiche.

Davide Prandi, assessore a Cura della città con deleghe a Manutenzioni del territorio, Cura dei quartieri e delle frazioni, Gestione dei rifiuti, Partecipazione, consulte, volontariato ed associazionismo.

Annalisa Rabitti, assessora a Cura delle persone con deleghe a Politiche sociali, Sostegno alle famiglie, Politiche per la casa, Città senza barriere e Pari opportunità.

Lavoro collegiale

“Abbiamo costituito un gruppo di lavoro molto motivato, già affiatato e impegnato nel nostro principale intento che è quello di fare buona politica. Sono presupposti importanti perché il nostro metodo di lavoro, come si può evincere dalla definizione delle deleghe, sarà trasversale e collegiale: sarò il coordinatore di questo gruppo di lavoro, non ‘il Capo’. Metteremo in gioco le nostre competenze ed esperienze, professionali e politiche cercando la piena collaborazione reciproca nella definizione e attuazione delle varie progettualità, con il fondamentale e qualificato contributo di dirigenti funzionari e tecnici del Comune, che in parte ho già potuto conoscere e ho trovato a loro volta motivati”, ha esordito il sindaco Massari.
“Questo avverrà tra sindaco e assessori, tra gli stessi assessori e tra la Giunta e il Consiglio comunale – ha aggiunto – E qui desidero ringraziare tutti i partiti della coalizione che ci ha sostenuto nelle recenti Elezioni, compresi certamente anche quelli che non sono rappresentati in Consiglio comunale. La nostra apertura e disponibilità all’ascolto proseguirà anche con i cittadini nelle forme di partecipazione in essere e con tavoli tematici che non mancheranno di coinvolgere fra gli altri il mondo del lavoro e dell’economia”.

Idea di città e deleghe

Sulle deleghe, il sindaco ha proseguito: “Sono state in parte ridefinite, come normale, in base agli obiettivi di mandato. I principi-guida sono Cura e Sostenibilità. Ovvero Cura del territorio e Cura delle persone, che sono indicate in due deleghe specifiche ma rappresentano una cultura amministrativa e politica che sarà comune a tutti i membri della Giunta. Una città curata e bella è anche una città più sicura, che dà più sicurezza. La cura delle persone, dai neonati agli anziani – come sappiamo l’invecchiamento della popolazione è un dato in costante crescita – implica nuovi bisogni, a cui serve dare risposte attraverso un aggiornamento del welfare.
“La Sostenibilità è l’altro principio-guida – ha proseguito il sindaco Massari – e nello stesso tempo è sottolineato, anche in questo caso, in alcune deleghe specifiche. Parliamo si sviluppo sostenibile con riferimento certo all’ambiente e alla sua tutela, ma anche di un sistema socioeconomico meno energivoro, meno inquinante, vocato alla riqualificazione dell’esistente sul modello di quanto si è realizzato e si realizza nel Parco innovazione dell’area Reggiane. Facciamo riferimento a una risposta concreta ai temi posti dalla transizione climatica ed energetica, che dovranno contaminare virtuosamente la nostra città. Abbiamo associato Cultura e Politiche giovanili, perché serve investire sui talenti dei giovani. Serve sconfiggere paura e rassegnazione e la leva culturale, azionata in maniera diffusa, più rivelarsi decisiva per superare questo stato esistenziale, a cominciare dalle generazioni più giovani. Nella città e nella Giunta, disponiamo di spiccate competenze in questi campi, che saranno arricchite da quella di Piergiorgio Paterlini nello staff dell’assessorato.
Sulla Partecipazione, “questa delega, che intende portare l’Amministrazione sempre più vicina ai territori, è contenuta e declinata nella Cura della città, perché fortemente connessa alle comunità del territorio. Connettiamo così in una maniera che auspichiamo più diretta ed efficace l’ascolto dei bisogni e delle segnalazioni del territorio all’erogazione delle risposte”.
“La Sostenibilità – ha spiegato il sindaco – torna inevitabilmente in campo sui temi cruciali della Mobilità sostenibile, sempre più consolidata, e delle politiche per il Clima, con il Verde inteso quale infrastruttura: gli alberi sono decisivi per superare le ondate di calore, ne pianteremo molti fino a cambiare volto a parti della nostra città.
“Le Politiche educative sono un altro capitolo prestigioso e consolidato nella storia di Reggio Emilia. Abbiamo voluto inserire una delega specifica sulla Formazione professionale, poiché riteniamo che il rapporto scuola-lavoro debba essere potenziato e valorizzato quale bene comune di rilievo intergenerazionale e rivolto al futuro.
“L’Economia urbana è un concetto per certi versi nuovo, che si lega alla recente Legge regionale in materia e ci porta nella Città storica, con riguardo non solo al Commercio, ma anche a idee e campi di azione integrati e più ampi, quali il green, il welfare, la cultura, l’Università. Intendiamo la Città storica nella sua unitarietà di spazi pubblici, servizi, residenza e attività economiche, in una osmosi piena con le ‘cinture’ dei quartieri e le frazioni.
“Di importanza centrale ora e in futuro è la Transizione digitale, a cominciare dalla vita quotidiana, ma di forte impatto anche sull’efficienza della ‘macchina’ amministrativa, quindi sulla semplificazione, la governance e le risposte ai cittadini”.
Infine, “sulla mia persona – ha detto il sindaco – ho mantenuto le deleghe a Legalità e Sicurezza e a Sanità e Salute, quale scelta di valenza politica. Mantengo altresì le deleghe a Bilancio e Patrimonio perché almeno in questa prima fase si prenderanno decisioni che ritengo debbano avere una mia regia più diretta. Non escludo che in futuro queste deleghe possano essere affidate ad altri membri della Giunta”.
Rispondendo alle domande dei giornalisti, il sindaco Massari ha sottolineato fra l’altro che “la struttura e il conferimento delle deleghe assessorili non ha risposto a criteri ‘correntizi’ di partito, né a ‘spezzatini’ su misura, ma a una logica che tiene conto di programma, obiettivi, esperienze personali, professionali e inevitabilmente dei risultati elettorali”.

Note biografiche

Lanfranco De Franco, 32 anni, laureato in Giurisprudenza all’Università di Bologna, ha completato la Pratica forense in uno studio professionale che si occupa di Diritto del lavoro. E’ stato assessore a Casa, Quartieri e Partecipazione nel mandato 2019-2024 e consigliere comunale dal 2014 al 2019. In precedenza, è stato dipendente presso l’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna occupandosi della redazione di testi legislativi ed atti assembleari. Ha svolto attività di segreteria e coordinamento politico dal livello cittadino a quello regionale.

Stefania Bondavalli, 49 anni, sposata, è madre di due ragazzi. Laureata al Dams di Bologna, giornalista professionista dal 2003, è dipendente di Telereggio, attualmente in distacco per mandato amministrativo. Oltre ai telegiornali, ha condotto vari programmi televisivi ed eventi pubblici. Vincitrice dell’Ottava edizione del ‘Premio Ilaria Alpi’ nella categoria giovani, grazie ad un documentario sul campo di concentramento di Dachau, è socia fondatrice dell’Associazione di volontariato CuraRe Onlus. Nel 2020 è stata eletta in Consiglio regionale nella Lista Bonaccini Presidente ed è vicepresidente della Commissione Cultura, Scuola, Formazione, Lavoro, Sport e Legalità.

Carlotta Bonvicini, nata nel 1984, laureata in Architettura all’Università di Ferrara. E’ stata assessora alle Politiche per la Sostenibilità del Comune di Reggio Emilia, nel mandato 2019-2024. In precedenza ha avuto esperienze di studio, formazione e docenza in Università e Istituti italiani ed esteri. È iscritta all’Ordine degli Architetti come Pianificatrice territoriale. Ha svolto attività professionale di consulenza per la redazione di relazioni paesaggistiche e studi di impatto ambientale; di supervisione tecnica, project management e consulenza per le attività di pianificazione urbana e dei trasporti per Enti locali e studi di architettura italiani ed internazionali.

Marwa Mahmoud, reggiana dall’età di 4 anni e fin dai tempi dell’Università si è battuta per promuovere una riforma della Legge sulla cittadinanza. Ha lavorato per vent'anni al Centro interculturale Mondinsieme dove ha seguito fra l’altro l’ambito dell’Educazione interculturale, inclusiva e plurale. Nel 2019 è stata eletta in Consiglio comunale. Ha presieduto la Commissione consiliare 'Diritti umani, pari opportunità e relazioni internazionali'. Nel 2023 Elly Schlein l’ha coinvolta nella Segreteria nazionale del Partito democratico per occuparsi di formazione e partecipazione politica.

Marco Mietto, laureato in Filosofia all’Università di Bologna, nella prima fase della sua vita si è specializzato in ‘storia orale’, pubblicando una trentina di saggi e volumi che contribuirono a far riconoscere a livello nazionale prima la ‘scuola di Reggio Emilia’ poi quella dei ‘giovani storici’ che – opponendosi alle tesi revisioniste del ‘chi sa parli’ – di nuovo attrassero l’attenzione anche del sistema mediatico su Reggio Emilia. In questo contesto acquista, per la città, particolare significato il lungo lavoro di ricerca, scrittura, conoscenza del Popol Giost, a cui ha dedicato, insieme ad Antonio Canovi, Maria Grazia Ruggerini il volume Nascita di una città, uscito per Franco Angeli il primo gennaio 1990. Popol Giost che è anche il luogo d’origine del papà e dei nonni di Marco Mietto. A proposito delle ‘radici’ vale ricordare che il padre Alfredo e la madre di Marco Mietto, Carla Corbelli, sono stati prima l’uno poi l’altra segretari della Dc reggiana (lei – in quel momento – unico segretario donna di un partito), rappresentanti di quel ‘cattolicesimo democratico e popolare’ che poi ha portato all’esperimento legato a Romano Prodi e all’Ulivo. Di politiche pubbliche per i giovani Marco Mietto si è occupato dal 1994, per esempio come coordinatore delle politiche giovanili dei Comuni di Biella (1996-2005), Napoli (2009-2011) e Milano (2018-2020). Dal 2000 è direttore di Rete Iter Istituto Iard. Aveva già scritto di culture giovanili in diversi giornali e riviste, tra cui per diversi anni Linus. Tra il 2006 e il 2013 è stato il responsabile - per il Dipartimento Politiche giovanili e l’Anci – dell’assistenza tecnica dei progetti finanziati ai Comuni italiani dal Fondo nazionale Politiche giovanili che Iter aveva fatto inserire nel programma del primo governo Prodi. Tra il 2006 e il 2011 è stato consulente per le politiche giovanili prima per la Repubblica Federale di Bosnia poi per i Comuni di Celic, Lopare, Sapna, Sekovici e Srebrenica. Solo negli ultimi anni, sono stati oltre 70 i progetti culturali e sociali, molto legati ai singoli territori, realizzati per e con gruppi e associazioni giovanili in tutta Italia e in Europa. Cosa che ha fatto acquisire a Marco Mietto un’esperienza e una conoscenza diretta e approfondita, rara in un intellettuale, del funzionamento degli assessorati, della macchina comunale, dell’ottimizzazione dei risultati, e in particolare di tutto ciò che riguarda l’innovazione organizzativa degli Enti locali in genere.

Roberto Neulichedl, già docente di Pedagogia musicale presso i Conservatori di Alessandria, Bolzano e Modena, da sempre svolge attività di ricerca metodologico-didattica in campo musicale anche in rapporto ai diversi linguaggi performativi. Dal 1980 ha collaborato a progetti di studio e sperimentazione sull’esperienza musicale nei diversi livelli di età dello sviluppo (dai nidi alla formazione terziaria) occupandosi in particolare di formazione iniziale degli insegnanti di discipline musicali. Ha all’attivo la partecipazione a numerosi convegni nazionali e la pubblicazione di lavori teorici a carattere musicologico e didattico. Ha collaborato per il ministero dell'Istruzione e dell'Università in progetti nazionali d’indagine sullo stato della presenza della musica nella scuola italiana (e in particolare nei Licei musicali e coreutici) anche con riferimento all’uso delle tecnologie digitali. È stato membro del Comitato nazionale ministeriale per l’Apprendimento pratico della Musica.

Carlo Pasini è nato a Reggio Emilia nel 1960. Laureato in Economia e Commercio all’Università di Parma, dopo una breve parentesi nel settore della finanza, sviluppa la carriera professionale nel Gruppo Iren. Entra infatti in Agac nel 1989 e ricopre il ruolo di Responsabile Sviluppo del teleriscaldamento, per poi passare a una nuova esperienza nella Joint Venture costituita da Agac ed Edison spa per la vendita al libero mercato industriale di energia elettrica e gas metano, con il ruolo di direttore commerciale. Passa in seguito alla neo costituita Iren Rinnovabili quale direttore generale. Questa società sviluppa e realizza impianti a fonti rinnovabili, prevalentemente fotovoltaico - circa 20 MW tra impianti a terra e in copertura - e idroelettrico – di cui due nella provincia di Reggio Emilia. Iren Rinnovabili è anche il partner dell’Amministrazione comunale di Reggio Emilia per il progetto di riqualificazione dell’area delle ex Reggiane. La collaborazione si concretizza con la costituzione di Stu Reggiane che realizzerà il progetto. Nel 2016 Iren Rinnovabili acquisisce la società Studio Alfa, società che si occupa di monitoraggi delle emissioni, autorizzazioni ambientali, sicurezza nei posti di lavoro ed ingegneria e nel 2017 Pasini ne diventa l’amministratore delegato. Ruolo che manterrà fino al 2023 anno in cui interrompe il rapporto da dipendente nel Gruppo Iren. Rimane comunque all’interno del Gruppo con cariche di Amministratore. Il filo conduttore della sua esperienza professionale si potrebbe sintetizzare in due parole, che rappresentano anche lo spirito con cui intende affrontare anche le sfide future: sviluppo e sostenibilità.

Davide Prandi, 46 anni, ingegnere informatico. Abita nella frazione di Roncadella con la moglie Giovanna e i loro due bambini. Per 18 anni ha lavorato all’estero, prima come consulente per l’ottimizzazione e la sostenibilità del processo di manutenzione delle raffinerie petrolifere negli Stati Uniti. Poi ha iniziato la carriera nelle istituzioni europee a Bruxelles, Londra, Amsterdam e Parma da quasi 16 anni. Si occupa di pianificazione strategica, programmazione e innovazione digitale. Ha esperienza nella progettazione e gestione di sistemi complessi e di sostenibilità energetica e ambientale. Mette le proprie competenze al servizio della città per migliorare la qualità e la cura del territorio e favorire lo sviluppo di una città aperta, attenta ai più fragili e che funziona per tutti.

Annalisa Rabitti, laureata in Lettere, indirizzo Storia dell’Arte, con lode all’Università di Parma. Per 20 anni direttrice creativa ed imprenditrice nell’area del Design e della Comunicazione. Ex pallavolista e sportiva. Volontaria animalista, vive con due cani e tre gatti, tutti rigorosamente adottati, che accolgono spesso altri ospiti in cerca di casa. Ha fondato una associazione che sviluppa progetti creativi lavorando con persone con fragilità, di cui è attualmente volontaria. Consigliera comunale dal 2014 per portare avanti il progetto “Città senza Barriere”, diventa presidente delle Farmacie comunali riunite (Fcr) nel 2015. Nel andato 2019-2024 è assessora alla Cultura, Pari opportunità, Città senza barriere e Turismo del Comune di Reggio Emilia.

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Ultimo aggiornamento: 11-07-2024, 12:51