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Incendio Inalca - Aggiornamento 21 marzo
A seguito delle attività di bonifica, il Parco della Resistenza è stato riaperto al pubblico.
Incendio Inalca - Aggiornamento 3 marzo ore 18.00
Aggiornamento sulle bonifiche
A seguito dell’incendio di via Due Canali e delle successive ordinanze sindacali di bonifica delle parti dello stabilimento non più sottoposte a sequestro da parte dell’autorità giudiziaria, è stata avviata da alcuni giorni la sistematica attività di smaltimento del materiali deperibili (alimenti di origine animale) nel comparto tenuto a magazzino di stoccaggio e logistica di alimenti condotto da Quanta.
Lunedì 3 marzo inoltre - dopo alcuni giorni di preparazione dell’area cortiliva preventivamente trattata con le sostanze idonee ad evitare la dispersione delle polveri - ha avuto inizio il trattamento in loco dell’amianto, presente nell’edificio condotto da Inalca per lavorazione di carni fresche, con un processo tecnologico di “incapsulamento”, propedeutico al trasferimento per lo smaltimento definitivo.
Per quanto concerne le aree esterne allo stabilimento, la bonifica del parco della Resistenza, il cui accesso è interdetto con segnaletica dedicata e transenne, inizierà il prossimo 6 marzo.
Istruzioni in caso di ritrovamento di materiali con tracce di combustione
Proseguono inoltre le bonifiche su segnalazione dei privati in aree private. In proposito, è stato elaborato e diffuso un volantino informativo (Vademecum sui comportamenti da seruire in caso di ritrovamento detriti.pdf) redatto da Comune, Arpae e Azienda Usl.
Nel volantino si forniscono descrizioni utili dei materiali combusti e alcune importanti indicazioni sul comportamento da adottare nel caso vengano individuati materiali, che si ritiene possano contenere amianto.
Dalle analisi fatte sulle segnalazioni – si legge nel volantino - sono state ritrovate due tipologie di materiali:
A. residui di combustione neri e leggeri e privi di amianto, simili a materiali parzialmente bruciati che si possono trovare in qualsiasi incendio (Tipo A). Questa tipologia corrisponde alla maggior parte dei ritrovamenti;
B. frammenti di cemento amianto di colore grigio chiaro (a volte nerastro ma solo su un lato, quello che è stato a contatto con la fiamma) che ricordano il classico “eternit”, della dimensione di 2-4 centimetri (Tipo B). Questa tipologia è stata individuata in un’area molto ristretta e in pochissimi casi.
Se si trovano detriti di Tipo A (primo caso) nelle proprie aree private (balconi, davanzali, cortili, ecc.), i frammenti possono essere rimossi in autonomia e smaltiti nel normale rifiuto indifferenziato.
Se viene ritrovato materiale di Tipo B (secondo caso) o insieme di Tipo A e B, è corretto segnalarlo al Centro operativo comunale (Coc), allegando una foto e specificando la posizione. Se si trovano: in area pubblica o in giardini di facile accesso verrà attivata immediatamente la ditta specializzata per la rimozione. In aree private di non immediato accesso per operatori esterni (ad esempio balconi e davanzali), è necessario contattare il Centro operativo comunale che provvederà, attraverso la Protezione civile, a consegnare un kit per la rimozione in piena sicurezza.
Pulizia
Dopo la rimozione di eventuali frammenti da balconi o cortili, è consigliato il lavaggio ad umido delle superfici; per il consumo di prodotti da orto, è sufficiente l’accurato lavaggio prima del consumo.
Recapiti del Centro Operativo Comunale (COC)
Il Centro operativo comunale (Coc) è contattabile al numero di telefono 0522.4000 o tramite e-mail: cocreggioemilia@comune.re.it
Incendio Inalca - Aggiornamento 1 marzo 2025
Comune, Arpae e Ausl Reggio Emilia hanno messo a disposizione un vademecum sui comportamenti da seguire in caso di ritrovamento detriti.
Comunicazione Ausl Reggio Emilia su false addette
La Direzione dell'Azienda USL IRCCS di Reggio Emilia informa che due donne, con cartellino identificativo aziendale, cercano di entrate nelle case di cittadini di Reggio Emilia con la scusa di controllare il livello delle polveri sottili, in realtà per commettere furti.
L'Azienda USL informa che non si tratta di operatori sanitari e invita tutti i cittadini a diffidare e a non lasciare entrare le due donne.
Le Forze dell'Ordine sono informate.
Incendio di Via Due Canali - Lunedì 24 febbraio al Pigal incontro informativo sulle operazioni di bonifica
Lunedì 24 febbraio, dalle ore 18.30, al circolo Pigal di via Petrella 2 (presso lo stadio Città del Tricolore) rappresentanti di Comune, Azienda Usl, Arpae, Protezione civile e Vigili del fuoco svolgeranno un incontro pubblico, per informare i cittadini - in particolare coloro che abitano le zone adiacenti allo stabilimento - sulle operazioni di bonifica dell’area industriale di via Due Canali, devastata dall’incendio dell’11 febbraio scorso, e degli spazi esterni individuati alla autorità competenti.
Tali interventi sono oggetto delle due ordinanze, emanate dal Comune di Reggio Emilia tra venerdì 21 e sabato 22 febbraio.
Incendio Inalca - Aggiornamento 22 febbraio ore 12.00
In merito all’incendio che lo scorso 11 febbraio si è verificato in un’area di via Due Canali 13 a Reggio Emilia e che ha interessato un edificio adibito alla lavorazione di carni fresche da parte della ditta Inacla spa e un edificio condotto da Quanta Stock&Go srl adibito a magazzino e logistica di alimenti, dopo l’ordinanza di bonifica degli spazi interni e di pertinenza degli stabilimenti di ieri, è stata emanata sbato 22 febbraio una seconda ordinanza sindacale (Ordinanza Sindacale n.8/2025 - .pdf) urgente relativa alla bonifica degli spazi esterni al sito industriale.
L’ordinanza dispone che le due ditte provvedano, entro 48 ore dal ricevimento dell’atto, a:
- intraprendere le attività finalizzate alla bonifica delle aree nelle quali è già stata riscontrata la presenza di frammenti contenenti amianto come da relazione di Arpae e Dipartimento di Igiene e sanità pubblica dell’Azienda Usl, e non ancora bonificate;
- di farsi carico delle attività di pulizia e bonifica già portate avanti dal comune di Reggio Emilia nelle prime fasi dell’emergenza;
- a seguito di nuove segnalazioni e a completamento di quelle già ricevute, bonificare le aree pubbliche e le pertinenze private (a titolo esclusivamente esemplificativo: balconi, aree, cortilive, davanzali) dai frammenti di cemento amianto ritrovati dai segnalanti;
- intraprendere le attività finalizzate alla bonifica del tratto di ferrovia compreso nelle aree in questione, nel caso che i gestori del servizio ferroviario rilevino presenza di frammenti di materiale contenente amianto.
Questa ordinanza è stata emanata sulla base delle valutazioni di Arpae e Ausl “in esito alle ricognizioni effettuate riguardanti la possibile dispersione di materiali contenenti amianto all’esterno dell’area interessata dall’incendio che ha coinvolto i due edifici”.
Le ricognizioni, su cui si è già iniziata l’attività di bonifica da sabato scorso e su cui ora si chiede una presa in carico da parte della proprietà, attestano il “rinvenimento di materiale contenente amianto all’interno di un’area conoidale, con vertice sullo stabilimento Inalca, ricompresa tra una direttrice nord-est ed una direttrice sud-est”, individuate dalla stessa Arpae e dal Dipartimento di Igiene e Sanità pubblica dell’Azienda Usl.
In proposito, lo stesso Dipartimento di Igiene e Sanità pubblica dell’Azienda Usl ha proposto di provvedere di conseguenza nel più breve tempo possibile.
Incendio Inalca - Aggiornamento 21 febbraio ore 18.30
A seguito dell’incendio, verificatosi l’11 febbraio 2025 in un’area di via Due Canali 13 a Reggio Emilia, che ha interessato un edificio adibito alla lavorazione di carni fresche da parte della ditta Inalca spa ed un edificio condotto da Quanta Stock&Go srl adibito a magazzino e logistica di alimenti, e dopo le ordinanze contingibili e urgenti predisposte nei giorni successivi all’evento sulla base delle indicazioni delle autorità competenti – Arpae e Ausl - il sindaco di Reggio Emilia Marco Massari ha emanato oggi una nuova ordinanza (Ordinanza Sindacale n.7 del 21 febbraio 2025.pdf) relativa alla bonifica da residui amiantiferi e carni in stato di decomposizione presenti negli spazi.
L’ordinanza odierna – a cui si è dato corso, si legge nel documento, “a seguito del parziale dissequestro dell’area in questione comprendente i suddetti edifici che, pertanto, presentano libero accesso per le operazioni necessarie alla bonifica ed al ripristino” – si fonda sul referto del Dipartimento di Sanità ed Igiene pubblica dell’Ausl di Reggio Emilia, da cui emerge che “l’area scoperta dell’impianto identificata come area cortiliva, contenuta nel perimetro esterno del complesso e non sottoposta a sequestro giudiziario, risulta interessata da frammenti di cemento amianto ed è necessario adottare misure precauzionali atte ad impedire la dispersione di fibre attraverso la raccolta ad umido o con aspiratori a filtro assoluto”.
Inoltre, dallo stesso referto emerge che alimenti di varia origine tra cui consistenti quantità di origine animale identificati come Soa (sottoprodotti di origine animale) categoria 2, stoccati nel magazzino della ditta Quanta Stock&Go, stanno subendo un normale processo di putrefazione che determina la necessità di provvedere con urgenza alla rimozione e smaltimento degli stessi”.
Nell’ordinanza odierna perciò si danno le seguenti disposizioni, riguardanti Inalca, in qualità di conduttore dell’attività di lavorazione per la commercializzazione di carni bovine, ed a Quanta Stock&Go in qualità di conduttore del magazzino di stoccaggio e logistica di alimenti:
- limitatamente a Quanta Stock&Go:
di rimuovere immediatamente tutti gli alimenti di origine animale qualificati come Soa di categoria 2 presenti nello stabilimento Quanta, e di smaltirli presso uno stabilimento autorizzato. - Ad entrambe le ditte:
di bonificare l’area cortiliva dell’impianto - identificata come quella contenuta entro il perimetro esterno ed asfaltata, escluso quanto oggetto di sequestro giudiziario in essere - dai frammenti di cemento-amianto presenti presentando, ad opera della ditta incaricata dei lavori, entro 5 giorni dalla notifica dell’atto-ordinanza, uno specifico piano di lavoro (ex art. 256 DLGS 81/08) indicante la data di inizio dei lavori con una serie di specifici accorgimenti.
Vale a dire: le operazioni dovranno essere condotte con misure precauzionali atte ad impedire la dispersione di fibre e provvedendo alla raccolta ad umido o con aspiratori a filtro assoluto; i rifiuti raccolti dovranno essere trattati come materiali contaminati da amianto; nel frattempo, procedere con operazioni di innaffiamento delle superfici dell’area cortiliva interessata allo scopo di evitare il sollevamento e la dispersione in atmosfera di polveri.
Si dispone infine di bonificare gli stabilimenti non più sottoposti a sequestro, nei quali è stata accertata la presenza di materiali contenenti amianto, attraverso una ditta specializzata che sarà tenuta a presentare entro15 giorni il piano di lavoro e ad adottare i medesimi accorgimenti indicati per l’area cortiliva.
Dovrà essere fornita immediata comunicazione al Comune, all'Arpae e all'Azienda Usl dell’inizio delle fasi operative e del loro completamento, per i necessari controlli.
Incendio Inalca - Aggiornamento 21 febbraio ore 09.00
Arpae ha pubblicato sul sito arpae.it gli esiti dei monitoraggi effettuati.
Incendio Inalca - Aggiornamento 19 febbraio ore 17.30
Il Comune, di concerto con Arpae e Ausl, ha inviato una lettera ai genitori di bambine e bambini del Nido Alice e di ragazze e ragazzi del Liceo Moro per fornire risposte alle informazioni richieste sulla qualità dell'aria e sulla bonifica dei frammenti di cemento amianto in seguito all'incendio Inalca.
La lettera inviata ai genitori (.pdf) è pubblicata integralmente in allegato all'interno di questa pagina. Di seguito, ne riportiamo uno stralcio, in particolare il contributo chiesto ad Ausl per rispondere puntualmente alle richieste puntuali ricevute.
(...)Per rispondere puntualmente alle vostre richieste abbiamo chiesto un contributo ad Ausl che vi riportiamo di seguito.
1) Attivazione di un monitoraggio ambientale intensificato con l’utilizzo delle tecnologie più avanzate per la rilevazione dell’amianto nell’aria.
Nonostante il campionamento già eseguito abbia evidenziato assenza di fibre di amianto nell’aria, è già in previsione l’ulteriore monitoraggio congiunto da parte di ARPAE e AUSL, in rete con il Comune.
Si fa presente che, nel cemento-amianto, le fibre sono inglobate e bloccate in una “matrice” cementizia, dura, stabile e resistente, che di per sé impedisce il rilascio e la dispersione aerea delle fibre di amianto. Il rischio di diffusione aerea nell’ambiente, con possibili conseguenze negative sulla salute, si può concretizzare allorquando il cemento amianto venga polverizzato, ad esempio sotto pressione meccanica, con dispersione di fibre di amianto che, sollevate in aria, una volta inalate, possono provocare gravi fenomeni infiammatori per l’apparato respiratorio.
Nel nostro caso: i frammenti di cemento amianto raccolti nelle zone limitrofe al luogo dell’incendio risultano ancora compatti, con buona resistenza meccanica; in logica di massima tutela per ambiente e salute, debbono essere asportati per evitare lo sbriciolamento, dando priorità alla bonifica delle strade, per evitare l’effetto meccanico degli pneumatici.
2) Una comunicazione tempestiva e trasparente delle rilevazioni effettuate e delle azioni di bonifica messe in atto.
Sono pubblicati Comunicati stampa congiunti (Comune, Arpae e AUSL) con gli aggiornamenti puntuali relativi a monitoraggi e azioni in corso, nei siti di Comune e di ARPAE.
A questi, aggiungiamo che stiamo ultimando i campionamenti intorno all’area dello stabilimento e che abbiamo verificato in modo puntuale tutti i plessi scolastici e le funzioni caratterizzate da presenza di recettori sensibili, che risultano privi di frammenti di cemento amianto.
Si coglie l’occasione per informarvi circa gli esiti dei controlli relativi alla maggior parte delle segnalazioni ricevute, riguardanti il rinvenimento di leggere lamine di materiale nerastro, di tipo carbonioso, ricaduto al suolo dopo l’incendio e presente in un'ampia area della città. Per tutte le analisi eseguite in tempo reale nella totalità dei campioni raccolti tale materiale non risulta contenere fibre di amianto. Mentre per pochi frammenti grigio-biancastri è stata confermata l'identificazione come fibrocemento ed è già iniziata la bonifica: le presenze maggiori si ritrovano lungo il perimetro sud-est contiguo all’azienda Inalca. Nessuno di questi è stato rinvenuto nella vicinanza delle scuole. Si sta terminando in queste ore la definizione puntuale dei confini di tale area in modo da circoscrivere, per quanto possibile, le necessità di interventi di rimozione.
3) La verifica e il potenziamento delle misure di prevenzione e sicurezza attuando collaborazioni con enti competenti la gestione dello specifico rischio ambientale in essere.
In passato, l’amianto è stato ampiamente utilizzato nell’industria e nell’edilizia, sino alla legge 257 del 1992, che ne ha imposto il divieto di utilizzo e commercializzazione, per i rischi legati alla salute. Il Legislatore ha poi disciplinato le procedure operative per la bonifica, la rimozione, il trasporto e lo smaltimento dell’amianto, nonché le procedure e i requisiti per gestire la presenza dell’amianto negli edifici e negli impianti. In tal senso, vanno gli sforzi congiunti di AUSL, ARPAE, Comuni e Gestori ambientali.
4) Misure di massima tutela e prevenzione per la popolazione scolastica delle aree limitrofe all’area dell’incendio, in questi giorni e nel periodo critico della bonifica, che contemplino la possibilità di interrompere le lezioni o di attuare la didattica a distanza.
Gli esiti del monitoraggio dell’aria, i sopralluoghi in corso presso le scuole adiacenti il luogo dell’incendio, nonché le caratteristiche dei materiali rinvenuti, sono tali da non richiedere procedure eccezionali; si è già data indicazione di non manipolare eventuale materiale, inviando segnalazione circa la sua presenza a numero dedicato, per il monitoraggio di Arpae e Ausl.
5) La bonifica immediata e il monitoraggio quotidiano del parco interno al nido “Alice” e delle aree adiacenti.
Nella mattinata del 18 febbraio, gli esperti AUSL hanno provveduto ad eseguire un sopralluogo del parco interno del nido “Alice”, senza rilevare frammenti riconducibili a cemento-amianto. È inoltre in corso il monitoraggio dell’aria.
In generale, prelievi su campioni di aria per amianto e diossine sono stati effettuati o sono in corso in tutti i plessi scolastici di ogni ordine e grado - nelle adiacenze di via Due Canali - e in tutte le strutture per anziani della zona. E ovunque per ora hanno dato esito negativo.
Ci riferiamo in particolare a:
- Nido Alice
- Nido Girotondo
- Scuola dell'infanzia Maria Vergine Madre
- Liceo Moro
- Polo scolastico Via Makallé
- Casa di riposo Villa Erica
Siamo e saremo impegnati nel monitoraggio e nella bonifica dell’amianto per le zone interessate ancora per alcuni giorni ed è nostra intenzione organizzare un incontro pubblico, insieme a tutti gli enti preposti ai controlli, a stretto giro. In modo da fugare eventuali altri dubbi.
Da genitore, cittadino e amministratore pubblico, ribadisco la piena condivisione delle preoccupazioni. Nello stesso tempo, mi sento di dire che i dati raccolti fino ad oggi inducono a un cauto ottimismo. Non dimentichiamo a tal proposito che i microinquinanti volatili (tra cui le cosiddette diossine) riscontrati nell’aria sono di gran lunga inferiori a quelli registrati in altri eventi analoghi anche sul nostro territorio e privi dell’elemento cancerogeno, quindi sono improbabili – ci riferisce Ausl - i rischi per la salute.
Questo non vuol certo dire abbassare la guardia, anche perché l’incendio ha e avrà ripercussioni in molte direzioni, ognuna delle quali merita massima attenzione.
Significa però riconoscere che le azioni messe in campo fin dall’inizio sono state sufficienti a fronteggiare un fatto grave e inconsueto ma, allo stesso tempo, tenuto sotto controllo.
Da parte nostra, ribadiamo massima disponibilità all’ascolto e alla condivisione.
Proseguono in parallelo le attività di monitoraggio e bonifica. Si ricorda che, per tutte le segnalazioni, oltre che per notificare la presenza di frammenti sospetti, è attivo il numero 0522-4000.
Incendio Inalca - Aggiornamento 18 febbraio ore 12.00
Arpae e Azienda USL-Irccs Reggio Emilia hanno pubblicato una nota congiunta con gli esiti dei monitoraggi di microinquinanti dai quali emerge un modesto incremento delle concentrazioni nelle ore a ridosso dell'incendio sulla base delle quali Ausl dichiara improbabili gli effetti nocivi sulla salute.
Arpae e Azienda Usl-Irccs di Reggio Emilia continuano il monitoraggio nell’area. Al momento le uniche misure precauzionali che si ritiene opportuno attivare consistono nel lavaggio accurato di frutta e verdura eventualmente coltivata in area prossima all’incendio, e l’areazione degli ambienti.
Leggi il comunicato congiunto Arpae e Azienda USL-Irccs Reggio Emilia.
Incendio Inalca - Aggiornamento 14 febbraio - ore 20.30
Comunicato congiunto Comune di Reggio Emilia - Arpae Reggio Emilia - Ausl Reggio Emilia
In merito all'incendio divampato presso lo stabilimento Inalca di Via Due Canali a Reggio Emilia nella notte tra lunedì 10 e martedì 11 febbraio, i risultati dei rilievi e dei monitoraggi effettuati da Arpae a partire da martedì mattina, al momento, indicano che è invariata la qualità dell'aria e sono esclusi inquinanti.
Per quanto riguarda invece la mappatura dei residui caduti a terra, i cui campionamenti fino ad oggi avevano sempre dato esito negativo, questa mattina sono stati individuati alcuni elementi in prossimità all’area dell’incendio che sottoposti ad analisi hanno rivelato essere frammenti solidi di cemento-amianto, non sbriciolati e senza filamenti.
Per questa ragione, a titolo puramente precauzionale e per garantire la piena sicurezza della cittadinanza e la più rapida bonifica delle aree, si è deciso di emettere un'ordinanza di chiusura del Parco della Resistenza e del relativo tratto di ciclabile che lo attraversa (leggi l'ordinanza sindacale n.4 del 14 febbraio 2025).
Arpae e Ausl, di concerto con professionisti e ditte esperte, hanno già predisposto la modalità più rapida e sicura di rimozione.
Leggi la relazione di ricognizione Arpae e Ausl (.pdf)
Il consiglio per tutte e tutti i cittadini, in caso di ritrovamento di residui solidi nelle aree limitrofe all'incendio è di astenersi dal toccarli o raccoglierli ed effettuare immediatamente la segnalazione puntuale chiamando il numero 0522-4000.
Considerata l'assenza di amianto nell'aria, come emerso dai monitoraggi effettuati da Arpae, e la pioggia caduta nelle ultime ore, AUSL non ritiene ci siano le condizioni necessarie ad un'ordinanza di allontanamento dalle abitazioni presenti nell'area dell'incendio.
I dati relativi ai monitoraggi di breve e lungo periodo effettuati da Arpae saranno messi a disposizione dall'Agenzia stessa sul sito arpae.it
Sul luogo dell'incendio continuano ad operare 3 squadre dei vigili del fuoco per monitorare e tenere sotto controllo la situazione. La struttura è collassata e presenta troppi rischi per l'ingresso degli operatori, per cui l'obiettivo, al momento, è raffreddare le lamiere con acqua e schiumogeni in modo che non si raggiungano le temperature di combustione riaccendendo focolai come avvenuto ieri sera.
È importante considerare che questo andamento può continuare ancora per alcuni giorni, fino ad esaurimento del combustibile e verrà costantemente tenuto sotto controllo.
Per queste ragioni, in generale, si raccomanda di:
- tenere chiuse le finestre
- non soffermarsi in prossimità della zona dell'incendio
- rispettare le ordinanze di chiusura del parco
Provvedimenti
Per quanto riguarda le operazioni di bonifica dell’area, il Comune di Reggio Emilia emette un’ordinanza urgente per consentire il passaggio di operatori e mezzi, a partire dalla mattinata di sabato 15 febbraio.
- Nelle aree cortilive dei condomini di Via Due Canali (in prossimità dell’area interessata all’incendio)
- Nelle aree cortilive di via Cisalpina (in prossimità dell’area interessata all’incendio)
- Nelle aree cortilive di via Fogliani (in prossimità dell’area interessata all’incendio)
È inoltre prevista la chiusura del Parco della Resistenza e della relativa ciclabile che lo attraversa dove le operazioni di bonifica seguiranno le precedenti.
Incendio Inalca - Aggiornamento 13 febbraio ore 23.50
Nelle ultime ore era ripartito un focolaio all’interno dello stabilimento Inalca di Via Due Canali a Reggio Emilia
I vigili del fuoco, che si trovavano già sul luogo, sono intervenuti immediatamente e ora la situazione è sotto controllo. Proseguono, in parallelo, le rilevazioni di Arpae. Si è recato sul posto anche il sindaco Marco Massari.
In questa fase in cui l’incendio non è ancora pienamente domato, si consiglia in ogni caso di non sostare in prossimità dell’incendio e di tenere le finestre chiuse.
- Nelle aree cortilive dei condomini di Via Due Canali (in prossimità dell’area interessata all’incendio)
- Nelle aree cortilive di via Cisalpina (in prossimità dell’area interessata all’incendio)
- Nelle aree cortilive di via Fogliani (in prossimità dell’area interessata all’incendio)
È inoltre prevista la chiusura del Parco della Resistenza e della relativa ciclabile che lo attraversa dove le operazioni di bonifica seguiranno le precedenti.
Incendio Inalca - Aggiornamento 12 febbraio ore 18.00
L'incendio sviluppatosi questa notte nello stabilimento Inalca di Via Due Canali a Reggio Emilia è sotto controllo, ma non ancora spento. I vigili del fuoco sono sul posto, insieme alla protezione civile e ai tecnici per gestire e controllare la situazione e prestare assistenza agli operatori.
Sul luogo dell'incendio sono presenti anche 8 tecnici del servizio territoriale di Arpae per i necessari rilevamenti. Le prime analisi hanno rilevato valori al di sotto dei limiti e sono stati avviati ulteriori monitoraggi per le prossime 24/48 ore, Arpae proseguirà inoltre accertamenti e verifiche finalizzate a seguire le operazioni di messa in sicurezza dell'area e di corretto smaltimento dei rifiuti generati dall'incendio.
Servizio di refezione scolastica nelle scuole di fascia 6-14 anni e nei nidi e scuole dell'infanzia comunali
Il servizio refezione - mense scolastiche di competenza del Comune di Reggio Emilia per la fascia 6-14 anni sarà espletato normalmente nella giornata di domani, nonostante l’incendio che, la notte scorsa, ha coinvolto i magazzini di distribuzione di Quanta Stock and Go di via due Canali a Reggio Emilia, struttura che fornisce derrate a Cirfood, ditta che a sua volta produce i pasti delle mense.
L’azienda sta adottando “tutte le misure necessarie per ridurre al minimo eventuali disservizi e garantire la continuità operativa”.
Apposite misure di rifornimento alternative, a cui verrà fatto ricorso, consentiranno infatti il prosieguo degli approvvigionamenti e la fornitura di pasti da asporto alle mense scolastiche.
Per quanto riguarda i Nidi e le Scuole dell’infanzia comunali, che sono dotati di cucine interne per la preparazione diretta dei cibi, nella giornata di oggi tutto si è svolto regolarmente, in quanto le materie prime per il confezionamento dei cibi erano già state consegnate.
Per quanto riguarda la giornata di domani - nell’evenienza in cui vi fosse uno slittamento da domani a dopodomani, giovedì 13 febbraio, nella consegna delle derrate alimentari riguardanti il ‘secco’ (ad esempio, pasta, olio) e il ‘fresco’ (ad esempio, carni) - le cucine interne ai plessi realizzeranno, nel rispetto delle caratteristiche nutrizionali dei menù, un pranzo semplificato con gli ingredienti già presenti in dispensa (ad esempio, vivande a base di verdure di stagione e legumi).
I servizi di ristorazione e mensa scolastica si svolgeranno quindi in continuità.
Le dichiarazioni del Sindaco Marco Massari
Nella prima mattinata il Sindaco Massari si è recato sul luogo dell'incendio e ha detto:
"Insieme ai Vigili del Fuoco e alla Protezione Civile, stiamo monitorando l’andamento del vasto incendio che si è sviluppato nella notte nello stabilimento Inalca di via due Canali e che appare in via di risoluzione. In attesa di conoscere l’esatta dinamica dell’accaduto e le eventuali ripercussioni sulla qualità dell’aria - per cui Arpae è già al lavoro - abbiamo consigliato, in via precauzionale, a residenti, esercizi, uffici, scuole nelle vicinanze di tenere le finestre chiuse e possibilmente di non svolgere alcuna attività all’aperto.
Per fortuna non ci sono feriti ma certamente preoccupano le conseguenze che ricadranno sui circa 400 lavoratori impiegati allo stabilimento, per i quali da parte nostra ci sarà massima attenzione e collaborazione."
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Ultimo aggiornamento: 27-03-2025, 18:02