Contenuto
Si parlerà anche di Reggio Emilia nella puntata di Presa Diretta che andrà in onda questa domenica, 9 marzo, alle ore 20.30 su Rai 3. La prima puntata del nuovo ciclo della trasmissione d’inchiesta giornalistica condotta da Riccardo Iacona è infatti dedicata alla “Cittadinanza all’italiana” e approfondisce procedure e leggi per l’ottenimento della cittadinanza, anche attraverso le storie di chi ancora non riesce a ottenerla o finalmente può dirsi italiano. Tra queste anche le storie di nuovi reggiani e la tanto sospirata cerimonia di giuramento in Sala del Tricolore a Reggio, in una città che dal 2011 si è fatta promotrice della campagna “L’Italia sono anch’io” per il riconoscimento della cittadinanza italiana ai bambini e ragazzi figli di immigrati.
Nella puntata Presa Diretta realizza un viaggio tra le richieste di cittadinanza in Italia, ma anche in Brasile. Da un lato il percorso a ostacoli che affrontano i tanti migranti che vivono in Italia da decenni e i loro figli nati qui, tra ius soli, ius scholae, ius sportivo e ius sanguinis che fanno discutere la maggioranza. Dall’altro le storie dei discendenti di italiani emigrati dopo l’Unità d’Italia che oggi chiedono di diventare cittadini italiani.
Ci sono stranieri che vivono in Italia da tanti anni, o che ci sono nati, che parlano l’italiano e pagano le tasse, ma che non hanno ancora la cittadinanza italiana. Come si diventa cittadini italiani? E cosa significa nella vita di tutti i giorni, non avere la cittadinanza? A PresaDiretta le storie di chi, tra file in Questura, appuntamenti annullati e ostacoli burocratici, aspetta da decenni. E poi ci sono più di 900mila studenti nelle scuole, come Ahmed, Khanda, Youssef, nati e cresciuti nel nostro Paese da genitori stranieri, che aspettano di diventare italiani anche sui documenti. Ma anche le storie di chi, grazie allo ius soli sportivo, riesce ad essere tesserato dalle federazioni sportive.
Poi c’è il paradosso di chi invece la cittadinanza italiana l’ha ottenuta, senza aver mai messo piede nel nostro Paese. Il viaggio di PresaDiretta parte nel minuscolo Comune molisano di Montorio nei Frentani e in quello veneto di Val di Zoldo, dove gli uffici comunali sono sommersi dalle richieste di cittadinanza di persone che hanno un antenato italiano, emigrato all’estero, anche nel secolo scorso. E prosegue in Brasile, dove ci sono 30 milioni di italo-discendenti e dove prospera il business delle agenzie che per 10 mila euro sbrigano tutte le pratiche. Nel frattempo in Parlamento ci sono quasi 30 proposte per modificare la legge e in attesa dei referendum che interverranno anche sulla cittadinanza, la battaglia politica è sempre più accesa.
Ultimo aggiornamento: 07-03-2025, 13:04